Conservazione del posto di lavoro per la badante ammalata

 Se la badante di ammala il datore di lavoro non può licenziare la badante o la colf, ma è obbligato alla conservazione del posto di lavoro, ma come vedremo il periodo temporale di conservazione del posto di lavoro per la badante è rapportato all’anzianità di servizio della stessa.

Nell’ipotesi di malattia della badante o colf sia che convive con la persona anziana o disabile, sia che non convive con l’assistito, il datore di lavoro è obbligato a conservare il posto di lavoro per i seguenti periodi: a) per 10 giorni di calendario nel caso in cui la badante abbia accumulato un’anzianità di servizio fino a 6 mesi, dopo aver superato il periodo di prova; b) per 45 giorni di calendario nel caso in cui la badante abbia capitalizzato un’anzianità di lavoro da più di 6 mesi fino a 2 anni; c) per 180 giorni di calendario nell’ipotesi in cui la badante abbia conseguito un’anzianità lavorativa di più di 2 anni.

I periodi temporale riconducibili alla conservazione dell’attività lavorativa della badante vengono determinati nell’anno solare, interpretandosi per tale il periodo di 365 giorni a partire dall’evento.